$0 Italy — End-of-Life Planning Checklist

Miglior Guida alla Successione per Coppie di Fatto in Italia

Se convivete senza essere sposati in Italia, il vostro partner non erediterà nulla alla vostra morte — a meno che non abbiate pianificato attivamente. La successione legittima italiana ignora completamente il convivente more uxorio: senza testamento, tutto va ai figli, ai genitori, ai fratelli, perfino allo Stato prima che al partner con cui avete condiviso trent'anni. La Italy End-of-Life Planning Guide è costruita esattamente per questo scenario — include la matrice decisionale per testamento e DAT, la scheda di pianificazione testamentaria compilabile, e i calcoli sulle aliquote che il convivente paga (8% senza franchigia, la più alta).

Perché il convivente è il soggetto più vulnerabile nella successione italiana

La Legge Cirinnà (L. 76/2016) ha riconosciuto le unioni civili per le coppie dello stesso sesso e ha dato al convivente di fatto registrato alcuni diritti — ma non il diritto successorio. Il convivente more uxorio, etero o omosessuale, registrato o meno, resta escluso dalla successione legittima e non è legittimario. Questo significa:

  • Non eredita automaticamente nulla — nemmeno la casa in cui vive
  • Non ha diritto alla quota di legittima — il testamento può essere ridotto dai legittimari (figli, coniuge legale, genitori), ma il convivente non ha nemmeno quel paracadute
  • Paga l'aliquota massima — 8% sul valore ereditato, senza alcuna franchigia, rispetto al 4% con franchigia di €1.000.000 del coniuge
  • Non ha diritto alla pensione di reversibilità — a differenza del coniuge superstite

L'unico strumento per tutelare il convivente è la pianificazione attiva: testamento, polizza vita con beneficiario designato, e — se la relazione è registrata — il contratto di convivenza.

Cosa serve davvero: gli strumenti della pianificazione

Il testamento a favore del convivente

Il convivente può ricevere per testamento solo la quota disponibile — la porzione del patrimonio che eccede le quote riservate ai legittimari. Se avete figli, la quota disponibile è:

Situazione familiare Quota riservata ai legittimari Quota disponibile per il convivente
Un figlio, no coniuge 1/2 al figlio 1/2 disponibile
Due o più figli, no coniuge 2/3 ai figli 1/3 disponibile
Coniuge legale + un figlio 2/3 (coniuge + figlio) 1/3 disponibile
Coniuge legale + due o più figli 3/4 (coniuge + figli) 1/4 disponibile
Nessun figlio, nessun coniuge, genitori vivi 1/3 ai genitori 2/3 disponibile
Nessun legittimario Nessuna riserva 100% disponibile

Se non avete figli, coniuge legale o genitori in vita, potete lasciare l'intero patrimonio al convivente. Se avete figli da una relazione precedente, il testamento diventa un equilibrio delicato tra la quota di legittima dei figli e la protezione del partner.

Le DAT: il convivente come fiduciario

Le Disposizioni Anticipate di Trattamento (L. 219/2017) permettono di nominare il convivente come fiduciario — la persona che rappresenta le vostre volontà sanitarie se perdete la capacità di autodeterminarvi. Senza una nomina esplicita, le DAT mantengono la loro efficacia; se necessario, il Giudice Tutelare può nominare un amministratore di sostegno.

Il deposito delle DAT al Comune è gratuito. La guida include la Scheda di Pianificazione DAT per annotare le scelte sanitarie prima dell'appuntamento.

La polizza vita: il percorso extra-successorio

Il capitale della polizza vita con beneficiario designato non entra nell'asse ereditario — va direttamente al beneficiario nominato nella polizza, senza passare per la successione e senza le aliquote dell'imposta di successione. Per il convivente, è spesso lo strumento più efficiente per trasferire liquidità, evitando l'aliquota dell'8%.

Chi dovrebbe usare questa guida

  • Coppie di fatto (etero o omosessuali) che convivono senza matrimonio o unione civile
  • Partner separati non ancora divorziati che vivono con un nuovo compagno — il coniuge legale resta legittimario finché il divorzio non è definitivo
  • Coppie con figli da relazioni precedenti — la pianificazione deve bilanciare la legittima dei figli con la protezione del convivente
  • Italiani all'estero in coppia mista — il Regolamento UE 650/2012 e la professio iuris permettono di scegliere la legge applicabile alla successione

Download gratuito

Ottieni Italy — End-of-Life Planning Checklist

Tutto questo articolo in una checklist stampabile — più piani d'azione e guide di riferimento da usare subito.

Chi non ha bisogno di questa guida

  • Coppie sposate o in unione civile — il coniuge/partner unito civilmente è già legittimario con franchigia di €1.000.000 e aliquota al 4%
  • Chi ha già un testamento redatto con l'assistenza di un notaio e una polizza vita con beneficiario designato
  • Situazioni con patrimoni superiori a €2.000.000 o strutture societarie complesse — servono un notaio e un fiscalista

Il costo dell'inazione

La conseguenza più comune della mancata pianificazione per le coppie di fatto è questa: il partner superstite perde la casa. Se l'immobile è intestato al defunto, entra nell'asse ereditario e va ai legittimari o agli eredi legittimi. Il convivente registrato ha diritto di abitazione per un periodo proporzionale alla convivenza (massimo 5 anni, L. 76/2016 comma 42), ma non alla proprietà. Scaduto il termine, deve lasciare l'abitazione.

Con un testamento che lasci al convivente la quota disponibile, una polizza vita per la liquidità immediata, e le DAT per le decisioni sanitarie, il partner è protetto su tutti e tre i fronti: patrimoniale, finanziario e sanitario. La Italy End-of-Life Planning Guide copre l'intero percorso con schede operative — dalla valutazione della quota disponibile al deposito delle DAT al Comune.

Pro e contro della guida per questo scenario

Pro:

  • Copre l'intero percorso di pianificazione del convivente (testamento + DAT + funerale) in un sistema unico
  • Include la scheda di pianificazione testamentaria per calcolare la quota disponibile
  • Spiega l'aliquota dell'8% e come minimizzare il carico fiscale con strumenti legittimi (polizza vita, donazioni in vita)
  • Costa una frazione della consulenza notarile — il notaio serve per la pubblicazione del testamento olografo o per il testamento pubblico

Contro:

  • Non sostituisce il notaio per la redazione del testamento pubblico — se volete l'atto notarile, il costo è aggiuntivo
  • Non copre la pianificazione societaria per patrimoni complessi
  • Le aliquote e franchigie sono specifiche per l'Italia — se il patrimonio è in più paesi, il capitolo sulle successioni transfrontaliere introduce il tema ma il caso specifico richiede un fiscalista

Frequently Asked Questions

Il convivente registrato ha diritti ereditari in Italia?

No. La registrazione della convivenza (comma 36-37, L. 76/2016) non conferisce diritti successori. Il convivente registrato ha diritto di abitazione temporaneo nella casa familiare (da 2 a 5 anni, proporzionale alla durata della convivenza) e al subentro nel contratto di locazione, ma non eredita nulla senza testamento. L'unico modo per lasciare beni al convivente è il testamento, nei limiti della quota disponibile.

Quanto paga di imposta di successione il convivente?

Il convivente è classificato come "altro soggetto" ai fini dell'imposta di successione: aliquota dell'8% sull'intero valore ereditato, senza alcuna franchigia. Per confronto, il coniuge paga il 4% solo sulla quota che eccede €1.000.000. Su un'eredità di €300.000, il convivente paga €24.000 di imposta; il coniuge pagherebbe zero.

Posso lasciare tutto al mio convivente con il testamento?

Solo se non avete legittimari (figli, coniuge legale, genitori in vita). Se avete figli, il testamento può assegnare al convivente solo la quota disponibile — da 1/4 a 1/2 del patrimonio, a seconda del numero di figli e della presenza di un coniuge legale. Un testamento che eccede la quota disponibile non è nullo, ma i legittimari possono esercitare l'azione di riduzione per recuperare la loro quota riservata.

Il contratto di convivenza protegge nella successione?

No, non direttamente. Il contratto di convivenza (commi 50-64, L. 76/2016) regola i rapporti patrimoniali durante la convivenza — regime patrimoniale, contributi alle spese — ma non conferisce diritti ereditari. Può però includere clausole sulla proprietà di beni acquistati insieme, che in caso di morte stabiliscono cosa appartiene al superstite prima che si apra la successione.

Come posso proteggere il mio convivente se ho figli da un precedente matrimonio?

La strategia più efficace combina tre strumenti: (1) testamento che assegni al convivente la quota disponibile, (2) polizza vita con il convivente come beneficiario — il capitale non rientra nell'asse ereditario e non intacca la legittima dei figli, (3) eventuale donazione in vita con riserva di usufrutto, strutturata con l'assistenza di un notaio per resistere a future azioni di riduzione. La Italy End-of-Life Planning Guide include la matrice per valutare ciascuna opzione.

Ottieni gratis: Italy — End-of-Life Planning Checklist

Scarica Italy — End-of-Life Planning Checklist — una guida stampabile con checklist, modelli e piani d'azione da usare subito.

Scopri di più →