Dichiarazione di successione: fare da soli, CAF o notaio?
Per la maggior parte delle famiglie italiane con patrimoni ordinari — una casa, un conto corrente, nessun debito rilevante — la dichiarazione di successione può essere presentata senza notaio e spesso senza CAF, usando la procedura telematica dell'Agenzia delle Entrate con una guida normativa affidabile. Il notaio è obbligatorio in pochissimi casi specifici. Il CAF è utile ma costoso e non sempre necessario. La scelta dipende dalla complessità del patrimonio, non dal timore generico della burocrazia.
Le tre opzioni a confronto
| Dimensione | Fai da te con guida | CAF o patronato | Notaio / commercialista |
|---|---|---|---|
| Costo orientativo | + bolli | 300–800 euro | 800–2.500+ euro |
| Casi adatti | Successioni semplici (immobile + conto, eredi d'accordo) | Successioni medie o chi non vuole gestire l'invio telematico | Atti notarili obbligatori, liti, patrimoni complessi |
| Tempo medio | 2–4 settimane se si raccolgono i documenti bene | 4–8 settimane (file + burocrazia interna) | Variabile, spesso 2–4 mesi |
| Accesso 24h | Sì (guida consultabile quando serve) | Solo durante orari apertura | Solo durante orari studio |
| Aggiornamento normativo | Aggiornato al D.Lgs. 139/2024 e Circ. 3/E 2025 | Dipende dall'operatore | Alta (ma paghi ogni aggiornamento) |
| Gestione liti tra eredi | Strumenti informativi; mediazione esterna se serve | Non trattata | Sì, se inclusa nel mandato |
| Volture catastali | Automatiche con l'invio telematico (dal 2024) | Incluse | Incluse |
Quando il notaio è obbligatorio
Il notaio non è sempre necessario per la dichiarazione di successione — lo è per specifici atti che possono accompagnare la successione:
- Pubblicazione del testamento olografo o segreto: se il defunto ha lasciato un testamento olografo, deve essere aperto e pubblicato davanti a un notaio prima di poter proseguire con le pratiche bancarie e catastali.
- Accettazione con beneficio d'inventario: se ci sono dubbi su debiti del defunto, l'accettazione beneficiata può essere fatta davanti a un notaio oppure tramite il cancelliere del Tribunale (procedura gratuita).
- Atto di divisione ereditaria formale: se gli eredi vogliono formalizzare chi prende cosa senza passare dal Tribunale, serve un atto notarile.
- Certificato Successorio Europeo (CSE): per successioni con beni in altri Paesi UE, il notaio italiano è l'unico soggetto autorizzato a rilasciarlo in Italia.
Per la sola dichiarazione di successione telematica all'Agenzia delle Entrate, il notaio non è obbligatorio.
Quando il CAF è la scelta giusta
Il CAF (Centro di Assistenza Fiscale) è adatto a chi:
- Non vuole accedere direttamente al software telematico dell'Agenzia delle Entrate
- Ha una successione di complessità media (un immobile, conti correnti, nessuna lite)
- Preferisce un intermediario fisico che si assume la responsabilità dell'invio
Il limite principale è il costo: i tariffari dei CAF per le pratiche di successione oscillano tra 300 e 800 euro, a cui si aggiungono le imposte ipotecarie e catastali. Spesso il CAF incarica un operatore che ha meno esperienza di un notaio ma ti fa pagare come se fosse un professionista. Verifica sempre il tariffario prima di firmare il mandato.
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Cosa ha cambiato il D.Lgs. 139/2024
La riforma fiscale del settembre 2024 ha introdotto una modifica fondamentale nel funzionamento della dichiarazione di successione: il passaggio all'autoliquidazione. Prima, era l'Ufficio delle Entrate a calcolare le imposte e a notificare un avviso di pagamento. Oggi sei tu (o il tuo intermediario) a calcolare le imposte in sede di dichiarazione e a versarle tramite Modello F24 (codice tributo "1539") entro 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione.
Questo cambiamento ha reso la procedura più responsabilizzante per il contribuente — ma anche più autonoma. Chi si prepara bene può gestirla senza intermediari.
La stessa riforma ha reso automatiche le volture catastali: non serve più presentare una domanda separata all'Agenzia del Territorio entro 30 giorni. Con l'invio telematico della dichiarazione di successione, il Catasto viene aggiornato d'ufficio.
Per chi è adatto il percorso fai da te
- Successione con un solo immobile, conti correnti e nessun debito rilevante
- Eredi tutti maggiorenni e d'accordo sulla ripartizione
- Nessun testamento da pubblicare (o testamento pubblico già registrato)
- Patrimonio in linea retta sotto il milione di euro per erede (nessuna imposta di successione da pagare, solo le imposte ipotecarie e catastali)
- Nessun bene all'estero
- Nessun erede minorenne o interdetto
In questo scenario tipico — che copre la grande maggioranza delle successioni italiane — il percorso autonomo è fattibile con una guida aggiornata che accompagni campo per campo la compilazione del modulo telematico.
Per chi NON è adatto il percorso fai da te
- C'è un testamento olografo da pubblicare (serve il notaio)
- Il defunto aveva debiti significativi o accertamenti fiscali in corso
- Ci sono eredi minorenni o interdetti (serve il Giudice Tutelare)
- Uno o più eredi si rifiutano di collaborare
- Ci sono beni all'estero o il defunto risiedeva all'estero (Reg. UE 650/2012)
- L'eredità include quote societarie di controllo (regime di esenzione per passaggi generazionali del D.Lgs. 139/2024)
- Non sai se il patrimonio è attivo o passivo e stai valutando la rinuncia
I costi reali che pochi considerano
Indipendentemente dal percorso scelto, alcune spese sono fisse e obbligatorie:
- Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale rivalutato dell'immobile (minimo 200 euro). Scende a 200 euro fissi se l'erede ha diritto all'agevolazione "Prima Casa".
- Imposta catastale: 1% del valore catastale rivalutato (minimo 200 euro). Anche questa scende a 200 euro fissi con l'agevolazione "Prima Casa".
- Imposta di bollo: 16 euro per ogni istanza presentata agli enti locali.
- Marca da bollo per l'atto di notorietà: variabile tra 16 e 32 euro.
Questi costi li paghi comunque — tramite CAF, notaio o autonomamente. La differenza è nella parcella professionale, non nelle imposte.
L'agevolazione "Prima Casa" è uno degli strumenti più sottovalutati: se almeno uno degli eredi trasferisce la propria residenza nell'immobile ereditato entro 18 mesi, le imposte ipotecaria e catastale si applicano nella misura fissa di 200 euro ciascuna. Su un immobile con valore catastale rivalutato di 150.000 euro, il risparmio è di oltre 3.000 euro.
Il rischio principale: le sanzioni per ritardo
Il termine per la presentazione della dichiarazione di successione è perentorio: 12 mesi dalla data del decesso. Il ritardo comporta sanzioni severe. Con la riforma del D.Lgs. 87/2024, la sanzione per omessa dichiarazione è stata fissata al 120% dell'imposta dovuta (non più un range discrezionale).
Esiste tuttavia il ravvedimento operoso:
| Ritardo dalla scadenza | Sanzione applicabile |
|---|---|
| Entro 30 giorni | 4,50% dell'imposta |
| Dal 31° al 90° giorno | 13,33% dell'imposta |
| Entro 1 anno | 15,00% dell'imposta |
| Oltre 1 anno | 17,14% + interessi legali |
Questo prospetto è lo strumento più efficace per decidere con urgenza: anche con la sanzione ridotta per ritardi brevi, il costo supera spesso quello di una guida.
Tradeoff: autonomia vs delega
Scegliere il percorso autonomo non significa rinunciare a supporto. Significa evitare di pagare 500-800 euro a un CAF per un modulo che puoi compilare tu stesso, e riservare il professionista ai casi in cui è davvero necessario — quando c'è un testamento da pubblicare, una lite tra eredi, o beni all'estero.
La Guida ai Funerali e alla Normativa Funeraria in Italia copre la dichiarazione di successione campo per campo, includendo i simulatori di franchigie, la guida all'autoliquidazione, e il percorso per l'agevolazione Prima Casa. È pensata per i casi standard — quelli in cui il notaio è un costo evitabile.
Domande frequenti
Posso presentare la dichiarazione di successione da solo se il defunto aveva una casa? Sì, se non c'è un testamento olografo da pubblicare e non ci sono contestazioni tra eredi. La dichiarazione telematica include automaticamente la richiesta di voltura catastale.
Il CAF può fare errori che mi costano? Sì. La responsabilità finale dell'autoliquidazione è del contribuente, non dell'intermediario. In caso di errori nel calcolo delle imposte, l'Agenzia delle Entrate contesta l'erede, non il CAF. Verifica sempre il modulo prima della firma.
Quanto tempo ho per presentare la dichiarazione di successione? 12 mesi dalla data del decesso. Questo termine è perentorio. Calcolalo dalla data di morte, non dalla data del funerale.
Se c'è solo un conto corrente senza immobili, devo comunque presentare la dichiarazione? Non sempre. Se gli eredi sono solo coniuge e/o parenti in linea retta, il valore complessivo è sotto 100.000 euro e non ci sono immobili, l'esonero si applica. La guida include l'albero decisionale per verificare se sei obbligato o esonerato.
Il notaio può sbloccare i conti bancari? No. I conti bancari si sbloccano presentando alla banca la ricevuta telematica della dichiarazione di successione con l'F24 di pagamento, un atto notorio e i documenti d'identità. Non serve un atto notarile specifico per questo passaggio.
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