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Miglior Guida all'Autoliquidazione dell'Imposta di Successione 2025

Se state gestendo una successione aperta dal 1° gennaio 2025 in poi, la regola è cambiata radicalmente: non è più l'Agenzia delle Entrate a calcolare l'imposta — siete voi. Il D.Lgs. 139/2024 ha introdotto l'obbligo di autoliquidazione, e con esso l'intera responsabilità del calcolo ricade sul dichiarante. Se sbagliate, l'Agenzia non corregge: sanziona. La Italy End-of-Life Planning Guide include il calcolatore aggiornato con aliquote, franchigie e il regime dell'autoliquidazione — lo strumento che vi serve per non pagare né troppo né troppo poco.

Cosa è cambiato dal 2025

Prima della riforma, il sistema funzionava così: presentavate la dichiarazione di successione, l'ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate calcolava l'imposta, e vi inviava l'avviso di liquidazione con l'importo da pagare. L'erede era passivo — aspettava, pagava, procedeva.

Dal 1° gennaio 2025, il sistema si è invertito. Il D.Lgs. 139/2024 impone al dichiarante di:

  1. Calcolare autonomamente l'imposta di successione, le imposte ipotecaria e catastale, l'imposta di bollo e le tasse di trascrizione
  2. Indicare l'importo nel Quadro EF della dichiarazione telematica
  3. Versare l'imposta tramite F24 entro 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione; se si rateizza, versare almeno il 20% entro lo stesso termine
  4. Rispondere delle conseguenze se il calcolo è errato

L'Agenzia delle Entrate controlla a posteriori — e per la mancata o tardiva presentazione le sanzioni proporzionali vanno dal 60% al 120% nei ritardi ordinari e possono arrivare al 240% nei casi di omissione accertata d'ufficio.

Il calcolo: cosa dovete sapere

Aliquote e franchigie (invariate dalla riforma)

Rapporto con il defunto Aliquota Franchigia per erede
Coniuge e parenti in linea retta 4% €1.000.000
Fratelli e sorelle 6% €100.000
Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta e affini collaterali fino al 3° 6% Nessuna
Tutti gli altri (incluso il convivente) 8% Nessuna
Soggetti con disabilità grave (L. 104/1992, art. 3 c. 3) Come sopra €1.500.000

L'imposta si calcola sulla quota netta spettante a ciascun erede che eccede la franchigia — non sull'intero asse ereditario. Se siete figlio unico e l'asse netto vale €800.000, la vostra quota è interamente sotto la franchigia di €1.000.000: imposta zero.

Imposte accessorie sugli immobili

Se nell'asse ci sono immobili, dovete autoliquidare anche:

  • Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale (€200 fissi con agevolazione prima casa)
  • Imposta catastale: 1% del valore catastale (€200 fissi con agevolazione prima casa)
  • Imposta di bollo: €85 per ogni Conservatoria coinvolta
  • Tassa servizi ipotecari e catastali: €120 per Conservatoria

Il valore catastale degli immobili si calcola rivalutando la rendita catastale del 5% e moltiplicando per il coefficiente della categoria (110 per prima casa, 120 per fabbricati A e C, 140 per gruppo B, 60 per A/10 e D, 90 per terreni non edificabili con rivalutazione della rendita dominicale del 25%).

Il coacervo successorio è abolito

La riforma ha abrogato il coacervo successorio — il cumulo delle donazioni fatte in vita dal defunto per determinare aliquote e franchigie. Se il defunto aveva donato €200.000 al figlio dieci anni fa, quei €200.000 non si sommano più all'asse ereditario per calcolare la franchigia residua. La franchigia di €1.000.000 si applica per intero sul valore ereditato.

Gli strumenti disponibili: quale scegliere

Il portale dell'Agenzia delle Entrate (gratuito, rischioso)

Il portale "Dichiarazione di successione precompilata web" consente di compilare la dichiarazione online con SPID, CIE o CNS. Precompila i dati catastali degli immobili, ma non calcola l'imposta per voi — dovete inserire i valori nel Quadro EF e le modalità di pagamento. Il portale non verifica la correttezza del calcolo e non segnala errori nelle aliquote o nelle franchigie applicate.

Il CAF o il commercialista (€300–€1.500)

Il CAF o il commercialista calcolano l'imposta e compilano la dichiarazione. Il dichiarante resta comunque responsabile verso l'Agenzia delle Entrate dei dati e dell'imposta autoliquidata; eventuali responsabilità dell'intermediario vanno valutate separatamente.

La guida con calcolatore integrato

La Italy End-of-Life Planning Guide include un calcolatore delle imposte di successione aggiornato al D.Lgs. 139/2024 e al D.Lgs. 123/2025, con:

  • Le aliquote per grado di parentela
  • Le franchigie individuali (inclusa quella maggiorata per disabilità grave)
  • L'abolizione del coacervo
  • Le imposte ipotecaria e catastale con l'agevolazione prima casa
  • Le regole sulla deducibilità dei debiti (incluse le restrizioni sui debiti contratti negli ultimi 6 mesi)
  • La soglia di €10 sotto la quale l'imposta non è dovuta

Il calcolatore non sostituisce il professionista per i casi complessi, ma per una successione standard vi dà la stessa cifra che il CAF vi fattura €500 per calcolare.

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Chi dovrebbe usare una guida per l'autoliquidazione

  • Eredi in linea retta (figli, coniuge, genitori) con patrimonio sotto la franchigia — l'imposta è probabilmente zero, ma dovete comunque compilare la dichiarazione e autoliquidare le imposte accessorie sugli immobili
  • Famiglie che vogliono verificare il calcolo del commercialista o del CAF prima di firmare la dichiarazione
  • Eredi che stanno valutando se accettare l'eredità — il calcolatore vi dà il carico fiscale stimato, essenziale per la decisione
  • Chi ha ereditato da un fratello o da un parente non in linea retta — le aliquote sono più alte e la franchigia più bassa o assente

Chi dovrebbe delegare a un professionista

  • Successioni con trust, fondi patrimoniali o società di persona nell'asse ereditario
  • Patrimoni con immobili in più di 3 province — le volture catastali multiple complicano il calcolo delle imposte accessorie
  • Casi con debiti del defunto da dedurre — le nuove restrizioni del D.Lgs. 139/2024 sui debiti contratti nei 6 mesi antecedenti la morte richiedono una valutazione attenta
  • Eredi con patrimoni esteri da coordinare con la dichiarazione italiana

Pro e contro

Pro della guida con calcolatore:

  • Immediata: potete calcolare l'imposta stimata lo stesso giorno in cui raccogliete i dati catastali
  • Aggiornata al regime 2025/2026
  • Permette di fare simulazioni (cosa cambia se rinuncia un erede? se si richiede l'agevolazione prima casa?)
  • Copre anche gli adempimenti non fiscali (banche, DAT, funerale) che il CAF non tocca

Contro:

  • Non ha responsabilità professionale — se sbagliate il calcolo, la sanzione è vostra
  • Non genera automaticamente il modello F24 — dovete compilarlo voi
  • Per le categorie catastali speciali (D, E) o i terreni edificabili con valore venale, il calcolo richiede perizie che la guida non può sostituire

Frequently Asked Questions

Cosa succede se non pago l'imposta autoliquidata?

Se presentate la dichiarazione ma non versate l'imposta nei termini (entro 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione; con possibilità di rateizzazione per importi non inferiori a €1.000), l'Agenzia delle Entrate può applicare le sanzioni per tardivo versamento, con sanzione base del 25% dell'imposta non pagata, ridotta al 12,5% per i ritardi sanati entro 90 giorni, oltre al ravvedimento operoso quando applicabile. Se non presentate proprio la dichiarazione, le sanzioni proporzionali possono arrivare al 240% dell'imposta dovuta.

Posso rateizzare l'imposta di successione autoliquidata?

Sì, se l'importo dell'imposta di successione è pari o superiore a €1.000. La rateizzazione prevede un acconto del 20% entro 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione, e il restante 80% in 8 rate trimestrali (12 rate per importi superiori a €20.000), con interessi calcolati dal primo giorno successivo al pagamento dell'acconto. Le imposte ipotecaria e catastale, il bollo e le tasse non sono rateizzabili — vanno versate per intero alla presentazione.

L'abolizione del coacervo vale anche per le donazioni fatte prima del 2025?

Sì. L'abrogazione del coacervo successorio si applica a tutte le successioni aperte dal 1° gennaio 2025, indipendentemente da quando le donazioni sono state effettuate. Se il defunto ha donato €500.000 al figlio nel 2018 e muore nel 2025 lasciando un asse di €700.000, la franchigia di €1.000.000 si applica interamente sull'asse ereditario — i €500.000 donati non si sommano più.

Come calcolo il valore catastale di un immobile per la successione?

Partite dalla rendita catastale dell'immobile (la trovate sulla visura catastale). Rivalutate del 5%: rendita × 1,05. Moltiplicate per il coefficiente della categoria: 110 per la prima casa, 120 per fabbricati dei gruppi A (escluso A/10) e C, 140 per il gruppo B, 60 per le categorie A/10 e D, 90 per i terreni non edificabili (la cui rendita dominicale va prima rivalutata del 25%). Il risultato è il valore catastale — la base imponibile su cui calcolare le imposte ipotecaria e catastale.

L'Agenzia delle Entrate può contestare il mio calcolo?

Sì. L'Agenzia controlla le dichiarazioni a posteriori e può emettere un avviso di rettifica e liquidazione se ritiene che l'imposta autoliquidata sia inferiore a quella dovuta. Le contestazioni più frequenti riguardano l'errata applicazione delle franchigie, l'omissione di beni dall'asse (conti dimenticati, polizze vita con massa ereditaria), e l'applicazione non spettante dell'agevolazione prima casa. Per la maggiore imposta liquidata dopo una dichiarazione presentata, il termine indicato dalla riforma è di 2 anni dalla presentazione; per l'omissione della dichiarazione, l'accertamento d'ufficio è notificato entro 5 anni dalla scadenza del termine di presentazione.

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